Un’amica…

Una mia cara amica ha scritto questa delicata favola. L’ho letta sulla sua pagina facebook e le ho subito chiesto se potevo condividerla. E’ tenera e piena di speranza.

Grazie Michela!

Favola del buongiorno

Controindicazioni: non adatta ai cuori duri, ma anche a quelli troppo teneri.
L’ho detto. 😜❤

(dedicata alla bambina che ero e che ancora sono, a volte)

La bimba, appena sveglia, per prima cosa aprì la finestra e mise fuori le bricioline per gli uccellini.
Attese. 
Eccoli!
Li guardò con tenerezza e poi prese coraggio e disse:
“Mangiate e riprendete forza per volare fin laggiù, dove si piange sotto la neve, dite loro di resistere!”
Chiuse la finestra. 
Una piccola lacrima scese sulle guance dolci.
La mamma l’abbracciò:
“E questa lacrima di tristezza?”
“no, mamma, non è di tristezza, è di speranza”
fine
e
inizio

uccellino

Credo – John Davison Rockfeller

Da rileggere ogni tanto!

CIVUOLEPOCO

Credo nel valore supremo dell’individuo e nel suo diritto alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità.

Credo che ogni diritto implichi una responsabilità, ogni opportunità un impegno, ogni possesso un dovere.

Credo che la legge sia stata fatta per l’uomo e non l’uomo per la legge; e che il governo sia il servitore del popolo e non il suo padrone.

Credo nella dignità del lavoro, sia intellettuale che

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Fare spazio al nuovo che arriva

Siamo davanti ad una grotta, dove si sono rifugiati due giovani perché il loro bambino nascesse almeno sotto un riparo visto che nella città di Bethlehem avevano trovato solo porte e cuori chiusi.

Se il desiderio di verità ci spinge, come i magi, ad intraprendere un viaggio – che sia anche lungo e difficile non importa – se avremo volontà e perseveranza perché quello che cerchiamo è “il tesoro nel campo”, la festa di oggi ci dice di metterci in cammino: non aspettiamoci però di trovare un re su un trono sfolgorante!

Dobbiamo aprire gli occhi e liberare il cuore…

Qui prendo a prestito le parole lette anni fa sul web (non ricordo il nome di chi le ha scritte), che mi hanno illuminato la strada:

“Bisogna liberare un letto per ospitare qualcuno. Bisogna liberare il proprio dire per ascoltare. Bisogna liberare un tavolo per apparecchiarlo. Bisogna liberare le proprie ragioni per arricchirsi di punti di vista nuovi. Bisogna liberare un’agenda per vivere un incontro. Bisogna liberare i nostri rimorsi per vivere solo cominciamenti. Bisogna liberare i rimpianti per scoprire senso in tutto. Bisogna liberare il bisogno di controllare per assaporare l’ebbrezza della fiducia. Bisogna liberare il proprio avere per scoprire i miracoli della condivisione. Bisogna non aver paura di togliere qualcosa. Togliere non è perdere, non è ridurre, è esattamente il contrario. Togliere è fare spazio alla novità, alla vita che cresce, al bene che moltiplica tutto ciò che abita.”

Buona Epifania!

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Compito a casa

Per quest’anno il primo buon compito è quello di segnare per ogni casella – per ogni giorno cioè – una cosa bella che ci è accaduta, anche piccolissima …

Se apriamo bene gli occhi, se apriamo il cuore e la mente vedremo che ogni giorno porta in dono qualcosa di bello e di buono e la nostra vita ne avrà un gran giovamento!

Allora forza, diamoci una mano e facciamo insieme questo proposito, farà bene a noi e chi ci sta vicino… e forse riusciremo a contagiare altri in una bella epidemia!!!

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NON RIESCO A CAPIRE

 Non riesco a capire

cosa c’è da festeggiare

il mio anno è cominciato

un giorno di giugno

in tempo di guerra

e ogni anno, quel giorno

finchè avrò vita

comincerà per me

un anno nuovo

 

Non riesco a capire

cosa c’è da festeggiare

una convenzione…

devo divertirmi

devo spendere

preparare cenoni:

mangerò avanzi

i giorni successivi

se non voglio sprecare

 

Non riesco a capire

cosa c’è da festeggiare

apro la televisione

e vedo morte

vedo fame

vedo solitudine

vedo lacrime

vedo povertà

chi muore per il freddo

dietro una colonna

Non riesco a capire

cosa c’è da festeggiare

domani è un giorno come un altro

(Fausta)

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Non amo questo giorno, non ho mai capito cosa ci sia da festeggiare ma dal cuore faccio a tutti l’augurio grande che il 217 porti un po’ di pace e serenità, che i cuori sappiano vedere i germogli di pace, di bene e di bellezza che sono presenti anche in questo mondo impazzito…

Non faccio propositi per l’anno nuovo (tanto non ne ho mai realizzato uno…) ma cerco di avere sempre occhi e cuore aperto alle novità che verranno… anche a quest’età so che c’è sempre da imparare ed è la vita vissuta pienamente la migliore insegnante!

BUON ANNO!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lascio la parola…

Lascio la parola ad Adriana Zarri , donna da me tanto amata…

   “Se c’è uno stagno, o anche soltanto una pozzanghera, il cielo ci si specchia, al tramonto ci si indugia la luce e, la notte, ci cade dentro la luna: tutto un mondo in una pozza d’acqua; e noi non l’avevamo visto. Distratti, assenti, avevamo solo fatto attenzione a non bagnarci le scarpe.”

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Il Natale dell’abete

Un bel racconto e un pensiero finale su cui dovremmo riflettere tutti!

La principessa sul pisello

NATALE
Nel mezzo, nel folto della selva fosca
un dolente lamento interrompe la quiete del crepuscolo,
e nell’ombra morbida della sera un rigoglioso abete sospira,
tremano le sue radici nel letto della terra,
sussurrano inquiete le sue lucide foglioline sottili,
perché all’alba, nel rosso del mattino, la sua condanna a
morte
sarà eseguita, con feroci lame taglienti,
le sue urla dolenti scuoteranno il bosco assonnato,
il suo tonfo farà tremare monti e valli,
a far destare gli uccellini spaventati,
i cervi che corrono via saltellando,
le volpi si ritirano nella loro tana,
le lepri si fermano, immobili, trattenendo il respiro.
La sua crudele sorte gioirà il mondo festeggiante,
il suo sacrificio accenderà le stelle lucenti d’una festa immensa,
la festa di doni,
la festa delle mille luci.

images1 Klara Erzsebet Bujtor
L’eco di passi rumorosi dell’anima
poesie, piccoli canti, aforismi

Per l’occidente, il Natale ha un significato di pace e…

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