INSALATINA

Amo molto l’insalata, qualsiasi insalata…

O a pranzo o a cena una bella insalatina è sicuramente presente sulla mia tavola…

Mi piace scondita o con olio e limone o con un buon aceto balsamico…

Da sola o piena di tutto…olive, uvetta, pinoli, semi di ogni genere…

Mi piacciono i suoi verdi così diversi e mi piace quando è colorata…

Ultimamente ho scoperto anche la bontà dei fiori commestibili che danno un tocco di poesia…

E proprio una poesia ho trovato girando sul web, un inno all’insalatina e al suo condimento

OLIO E ACETO

Per la verde lattuga trasparente,
fresca la foglia aperta al suo ventaglio,
c’è quest’olio di luce, queste mente
di poggio e dal suo tartaro fiorita
la viola d’aceto, spicca l’aglio.
Il carciofo nell’indaco s’abbruna
al suo verde di panno e di laguna.
Rosso il radicchio a prendere s’avvita
nel suo cespo croccante. È la tua tavola,
un giorno che riposa – nel nome d’ogni cosa.
Ed è quasi una favola.

(Alfonso Gatto)

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Un’amica…

Una mia cara amica ha scritto questa delicata favola. L’ho letta sulla sua pagina facebook e le ho subito chiesto se potevo condividerla. E’ tenera e piena di speranza.

Grazie Michela!

Favola del buongiorno

Controindicazioni: non adatta ai cuori duri, ma anche a quelli troppo teneri.
L’ho detto. 😜❤

(dedicata alla bambina che ero e che ancora sono, a volte)

La bimba, appena sveglia, per prima cosa aprì la finestra e mise fuori le bricioline per gli uccellini.
Attese. 
Eccoli!
Li guardò con tenerezza e poi prese coraggio e disse:
“Mangiate e riprendete forza per volare fin laggiù, dove si piange sotto la neve, dite loro di resistere!”
Chiuse la finestra. 
Una piccola lacrima scese sulle guance dolci.
La mamma l’abbracciò:
“E questa lacrima di tristezza?”
“no, mamma, non è di tristezza, è di speranza”
fine
e
inizio

uccellino

NON RIESCO A CAPIRE

 Non riesco a capire

cosa c’è da festeggiare

il mio anno è cominciato

un giorno di giugno

in tempo di guerra

e ogni anno, quel giorno

finchè avrò vita

comincerà per me

un anno nuovo

 

Non riesco a capire

cosa c’è da festeggiare

una convenzione…

devo divertirmi

devo spendere

preparare cenoni:

mangerò avanzi

i giorni successivi

se non voglio sprecare

 

Non riesco a capire

cosa c’è da festeggiare

apro la televisione

e vedo morte

vedo fame

vedo solitudine

vedo lacrime

vedo povertà

chi muore per il freddo

dietro una colonna

Non riesco a capire

cosa c’è da festeggiare

domani è un giorno come un altro

(Fausta)

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Non amo questo giorno, non ho mai capito cosa ci sia da festeggiare ma dal cuore faccio a tutti l’augurio grande che il 217 porti un po’ di pace e serenità, che i cuori sappiano vedere i germogli di pace, di bene e di bellezza che sono presenti anche in questo mondo impazzito…

Non faccio propositi per l’anno nuovo (tanto non ne ho mai realizzato uno…) ma cerco di avere sempre occhi e cuore aperto alle novità che verranno… anche a quest’età so che c’è sempre da imparare ed è la vita vissuta pienamente la migliore insegnante!

BUON ANNO!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lascio la parola…

Lascio la parola ad Adriana Zarri , donna da me tanto amata…

   “Se c’è uno stagno, o anche soltanto una pozzanghera, il cielo ci si specchia, al tramonto ci si indugia la luce e, la notte, ci cade dentro la luna: tutto un mondo in una pozza d’acqua; e noi non l’avevamo visto. Distratti, assenti, avevamo solo fatto attenzione a non bagnarci le scarpe.”

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Immacolata

Vergine santa d’ogni gratia piena,

che per vera et altissima humiltate

salisti al ciel, onde miei preghi ascolti,

tu partoristi il fonte di pietate,

e di giustizia il sol, che rasserena

il secol pien d’errori, oscuri et folti;

tre dolci et cari nomi hai in te raccolti,

madre, figliuola et sposa;

Vergine gloriosa,

donna del Re che nostri lacci ha sciolti,

e fatto ‘l mondo libero et felice,

ne le cui sante piaghe,

prego ch’appaghe il cor, vera beatrice.

(Francesco Petrarca)

Cantata dai poeti, dipinta dagli artisti più famosi…

Come si sarà sentita Maria davanti ad una chiamata così improvvisa?

 

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2 novembre … il regalo di un amico

Quando saranno gli altri

a raccontare storie di te

vorrà dire che sarai arrivato

e che potrai decidere,

finalmente,

di attraversare la foresta

senza aver paura del buio

e di intraprendere un viaggio

senza misurarne la distanza

e di accompagnare gli uccelli migratori

senza chiederti per dove,

o ascoltare il tuo cuore

senza dover fare silenzio.

Allora, certo, sarai libero

e dal canto di un Fuoco che non si spegne

o contemplando un’Aurora eterna

potrai sorridere

di quanto, chi è rimasto, faccia fatica a capire…

(Lorenzo Lisci)

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Dedicata alle persone colpite dal sisma

Ancora una poesia… anche questa parla per me …

Con il mio pensiero e la mia preghiera per tutte le persone che stanno vivendo nella paura, nel dolore, perchè possano ritrovare speranza e voglia di andare avanti ancora una volta…

Terremoto

Non tremare disse l’albero alla terra
non aver paura
la tua paura è disastrosa

Non te ne accorgi, ma ogni tuo singhiozzo
è devastante

Fai piangere i bambini,
urlare le madri,
e i vecchi inorridisci

Ma la terra sorda e cieca non sentì l’albero
né i bambini, né le madri
e non vide l’orrore negli occhi degli anziani

Tremò e tremò
ancora
incosciente di ciò che provocava

L’alberò stesso cedette a quella furia
poi un altro e altri mille al suolo
e case, palazzi, castelli e chiese

ma perché tremi tanto? Urlarono le rovine

La terra sentì quel grido immane
e fermò quel suo tremore
la sua vista ritornò osservando la devastazione provocata

rispose

è l’uomo, terrorizza la mia vita!

(Cesare Righi)

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La sento mia…

Entro nella vecchiaia in punta di piedi, 
come in un bosco d’autunno, 
passo dopo passo sulle foglie vive 
che ancora cadono. 
Davanti a me – l’albero della vita.
E lentamente con sguardo ansimante 
salgo verso il passato 
e scendo nei giorni futuri. 
Finalmente! Tanto infinito è per me 
il cammino senza fretta.
Le direzioni non sono avare di curve. 
La lontananza non fa male. 
Non colpisce il gong della luna. 
Non può essere incatenato 
lo spirito che ha infranto le catene.
Non ti può essere tolto 
quello che hai dato. 
Mi rimane un’ultima 
goccia di luce senza fine. 
E spira pace dal mondo intero.

Blaga Dimitrova

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